Documentazione del software di gestione, pianificazione e ottimizzazione degli interventi

Crea un trigger avanzato su Cadulis


Obiettivo della guida

Questa guida ti accompagna nella configurazione dei trigger avanzati su Cadulis, progettati per automatizzare sequenze complesse di azioni secondo logiche condizionali, incrociate o inter-Business Unit.

Questi scenari permettono di:

  • Collegare più azioni automatizzate
  • Inviare messaggi condizionali (email, SMS, push…)
  • Riattivare automaticamente un’attività dopo un fallimento
  • Collegare Cadulis ai tuoi strumenti esterni (CRM, ERP, ticketing, GED…)

⚠️ Questa guida presuppone che tu abbia già familiarità con i trigger semplici .


1. Casi d’uso tipici dei trigger avanzati

1.1 Ri-intervento automatico in caso di fallimento

  • Chiusura KO → creazione automatica di una nuova intervento
  • Possibile sequenza: notifica cliente + assegnazione automatica

1.2 Creazione di attività di follow-up pianificate

  • Intervento → controllo a D+30
  • Trigger programmato a 30 giorni

1.3 Sincronizzazione con strumenti esterni

  • Chiamate HTTP verso GLPI, HubSpot, Notion, ERP, ecc.
  • Invio automatico di dati (SFTP) ad ogni modifica

1.4 Gestione multi-Business Unit

  • Attività nella BU A → attiva un’azione nella BU B

2. Trigger programmati (modalità pianificata)

A differenza dei trigger su evento, i trigger programmati vengono eseguiti in una data o frequenza precisa.

Esempio:

  • Obiettivo: sollecitare un cliente se nessuna chiusura dopo 3 giorni
  • Modalità: pianificata
  • Frequenza: ogni giorno alle 08:00
  • Condizione: attività creata da più di 3 giorni E stato da pianificare
  • Azione: invio di una email o chiamata HTTP verso un CRM

💡 Crea una Business Unit di test per validare i tuoi trigger programmati.


3. Variabili di sostituzione avanzate

Inserisci dinamicamente dati nei tuoi messaggi o richieste API:

  • {intervention.reference} → riferimento dell’intervento
  • {intervention.date} → data pianificata
  • {intervention.customer.name} → nome del cliente
  • {intervention.report.status} → stato di chiusura
  • {system.dateTimeNow} → timestamp in tempo reale

Suggerimento

👉 Per consultare tutte le variabili disponibili, accedi alla documentazione dinamica dall’editor dei trigger.

4. Creare una catena di trigger

Esempio completo:

Chiusura KO → Notifica → SMS → Creazione nuova attività → Notifica caposquadra

Fasi:

  1. Crea 4 trigger distinti
  2. L’ordine di creazione determina l’ordine di esecuzione
  3. Attiva o meno la priorità
  4. Usa condizioni e operatori logici per collegare le fasi tra loro

5. Buone pratiche

🎯 Per trigger performanti e facilmente gestibili:

  • Dai un nome chiaro a ogni trigger:
    es. "[BU] - Chiusura KO - Notifica cliente"
  • Testa sempre su una BU di pre-produzione
  • Usa i log per verificare l’esecuzione
  • Raggruppa i tuoi trigger per tipologia:
    • Comunicazione
    • Automazione
    • Interfacciamento

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  • Aiuto per progettare una logica complessa di trigger
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